Presidente

Raffaele Persico è attualmente Ricercatore presso l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali IBAM-CNR di Lecce. E’ stato chairman della tredicesima conferenza mondiale sul Georadar nel 2010 ed è membro del Comitato Direttivo della European GPR Association. I suoi interessi nel campo del georadar sono di tipo sia teorico che pratico, e riguardano applicazioni sui beni culturali, algoritmi di ricostruzione, tecniche integrate e hardware dei sistemi, soprattutto nell’ambito dei GPR stepped frequency, sui quali è titolare di un brevetto Italiano riguardante i georadar riconfigurabili. Raffaele Persico ha eseguito prospezioni in (e/o ha elaborato dati georadar provenienti da) varie zone d’Italia e d’Europa, nonché in Turchia e in Sud America, nell’ambito di varie missioni internazionali e di progetti nazionali ed internazionali. Raffaele Persico ha insegnato i principi e la tecnica georadar in scuole e seminari nazionali ed internazionali organizzati dall’EAGE, dall’EARSeL, dalla Cost Action Europea TU1208, dall’Università di Malta, dall’Università Cattolica di Leuven e dal CNR. Ha pubblicato in materia circa duecento articoli, 2 libri e alcuni capitoli di libro insieme con altri studiosi. Raffaele Persico è infine Editor Associato delle riviste internazionali Geophysical Prospection e Near Surface Geophysics.

Vice Presidente

Il dr. Vincenzo Lapenna è attualmente Direttore dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale del CNR (IMAA-CNR) e Presidente dell’Area della Ricerca del CNR di Potenza.

Nel 1984 si è laureato in Fisica con 110/110 presso l’Università Federico II di Napoli. Dal 1989 è ricercatore presso l’IMAA-CNR, dove dal 2010 è Dirigente di Ricerca. Dal 1995 al 2009 è stato responsabile del “Laboratorio Geofisico”. Dal 2007 al 2010 è stato responsabile della Commessa “Sviluppo di tecnologie attive e passive per il monitoraggio di suolo e sottosuolo” del Progetto di Osservazioni della Terra del Dip. Terra ed Ambiente del CNR.

La sua attività di ricerca è rivolta principalmente allo sviluppo ed all’integrazione di tecniche elettromagnetiche per il monitoraggio geofisico di rischi naturali, di tomografie elettromagnetiche non invasive per lo studio di processi geofisici ed ambientali e l’integrazione di metodi e tecnologie osservative in-situ e da satellite per applicazioni in campo ambientale. La sua attività è testimoniata da 140 lavori pubblicati su riviste internazionali ISI (Hindex=22). Nel periodo 2000-2010 è stato incluso nella lista dei primi 10 autori per numero di pubblicazioni internazionali nel settore “Earthquakes” (fonte Thomson and Reuters).

Dal 1997 il Dr. Lapenna ha coordinato attività di oltre 30 progetti di ricerca finanziati nell’ambito di programmi promossi da organismi e/o enti nazionali ed internazionali (es. MIUR, MISE, ASI, Programmi FP6 e FP7 dell’Unione Europea, NATO), ha contribuito all’avvio di numerose collaborazioni in ambito internazionale, all’organizzazione di numerosi workshop e/o sessioni scientifiche ed ha tenuto numerose relazioni su invito nell’ambito di conferenze internazionali.

E' membro del Bureau di EMSEV (Electrical and Magnetic Methods for Seismology and Volcanology) international working group ed è membro della European Geoscience Society, dell' Environmental and Engineering Geophysical Society, dell’American Geophysical Union, della European Association of Exploration Geophysicists and Engineers e della Society of Exploration Geophysicists.

Il Dr. V. Lapenna ha rivolto particolare attenzione anche alla valorizzazione dei risultati della ricerca attraverso la promozione di azioni di trasferimento tecnologico mediante collaborazioni e progetti con il sistema degli utenti finali (es. Protezione Civile, Regioni, Consorzi di PMI e grandi imprese). Dal 2007 al 2011 è stato il referente scientifico per il progetto di ricerca industriale TeRN “Tecnologie per le Osservazioni della Terra ed i Rischi Naturali” finalizzato alla realizzazione del distretto tecnologico sulle Osservazioni della Terra in Regione Basilicata.

Il Dr. Lapenna sin dal 1989 è stato sempre impegnato in attività didattiche e di Alta Formazione finalizzate alla formazione di giovani ricercatori nel settore delle Scienze della Terra e dell’Ambiente, tale attività è testimoniata da oltre 30 tesi di Laurea e tesi di Dottorato seguite in qualità di relatore e 13 incarichi di insegnamento universitario (corsi di Geofisica Applicata, Idrogeofisica e Fisica) presso l’Università degli Studi della Basilicata. E’stato, inoltre, membro di commissioni internazionali per la valutazione di tesi di Dottorato di Ricerca.

Consigliere

Francesco Soldovieri è Primo Ricercatore presso l'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del CNR dal 2006. E 'stato membro di molti comitati scientifici fra i quali, la International Conferences on Ground Penetrating Radar (dal 2004 al 2014) e lo International Workshop on Advanced Ground Penetrating Radar (IWAGPR) dal 2003 ad oggi. È stato General Chair dell’IWAGPR 2007, tenutosi a Napoli, e Co-chair della International Conference on Ground Penetrating Radar 2010. Fa parte dell’editorial board di diverse riviste fra le quali, IEEE Geoscience and Remote Sensing Letters e Journal of Geophysics and Engineering.

E 'stato Coordinatore tecnico /scientifico del progetto FP7 ICT-SEC " Integrated System for Transport Infrastructures surveillance and Monitoring by Electromagnetic Sensing” e del progetto FP7 IRSES Marie Curie Action “Active and Passive Microwaves for Security and Subsurface imaging (AMISS)”. I suoi attuali principali interessi scientifici includono la diagnostica elettromagnetica, l’inverse scattering, le applicazioni GPR, la diagnostica e la caratterizzazione di antenne; il monitoraggio dello stato del mare da immagini radar in banda X E’ co-autore di oltre 200 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali e circa 250 atti di convegni a conferenze internazionali.

Consigliere

Paolo Papeschi è laureato in Scienze Geologiche conseguita all'Università di Pisa nel 1992 con tesi in telerilevamento. Iscritto all’Albo dell’Ordine dei Geologi della Toscana (n°746) dal 1993, inizia la sua carriera professionale presso la Società Geologica Sondaggi di San Miniato dove svolge attività di consulenza e supporto. Coopera come libero professionista con il centro Studi Geologici di San Miniato Basso, per il quale svolge attività di rilevamento geologico e monitoraggio idrogeologico. Nel 1995 viene assunto come tecnico analista di sistemi dalla società IDS Ingegneria dei Sistemi SpA, specializzata nello sviluppo di soluzioni radar per il monitoraggio e la ricerca in ambito geologico. Gli viene poi affidata la responsabilità dell’ufficio Customer Care della Divisione Georadar. Nel 2001 è integrato nell’ufficio commerciale e poi nominato responsabile delle vendite e marketing della Divisione Georadar della IDS. Nel 2013 assume poi il ruolo di responsabile della Business Unit Geosystems che si occupa dei prodotti georadar e interferometrici per il monitoraggio remote delle strutture e territorio. Dal Giugno 2016 ricopre il ruolo di responsabile della Geo BU nella società IDS GeoRadar gruppo Hexagon-Leica Geosystems.

Consigliere

Damiano Martorelli ha due lauree magistrali con Lode, in Ingegneria dei Materiali ed in Archeologia, una certificazione internazionale in ambito finanziario, dopo aver ricoperto vari ruoli direzionali in diverse aziende, Damiano Martorelli è ora titolare di un proprio Studio di Consulenza in diversi ambiti. Inoltre sta portando avanti un dottorato di ricerca, presso FBK-Fondazione Bruno Kessler di Trento e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, per l’implementazione di nuove metodologie di analisi non distruttiva con tecnica combinata XRD/XRF, con contestuale sviluppo di moduli software specifici multipiattaforma in linguaggio JAVA. Nell’ambito delle più generali tecniche archeometriche e di conservazione e valorizzazione del cultural heritage, rientrano i suoi interessi, di tipo sia teorico che pratico, nel campo del georadar. Associato INFN – Gruppo 5, è membro dell’Associazione Nazionale Archeologi (ANA) ed ha al suo attivo alcune pubblicazioni e due libri, tra cui il volume dedicato alla riedizione dei dati storico-archeologici dell’Alto Adige/Suedtirol tra V e VIII secolo d.C. alla luce delle moderne tecniche scientifiche.

Consigliere

Lara Pajewski è professore associato di campi elettromagnetici presso l'Università  Sapienza di Roma. Si è laureata in ingegneria elettronica con lode nel 2000 presso l'Università degli Studi Roma Tre e ha conseguito un dottorato in elettromagnetismo applicato e scienze elettrofisiche nel 2004 presso l'Università  Sapienza. I suoi attuali principali interessi scientifici includono il georadar e le sue applicazioni, la simulazione elettromagnetica di scenari complessi e l'integrazione di metodi complementari di indagine non distruttivi. 

Da aprile 2013 a ottobre 2017 è stata Chair e Grant Holder della COST (European Cooperation in Science and Technology) Action TU1208 "Civil engineering applications of Ground Penetrating Radar" (www.gpradar.eu), una rete scientifica che coinvolgeva più di 150 università, centri di ricerca e aziende in 41 paesi; finanziata dall'Unione Europea nell'ambito di FP7 e Horizon 2020, la Action TU1208 è stata premiata nel 2014 come COST Success Story. Da settembre 2017 Lara Pajewski è presidente di TU1208 GPR Association (www.gpradar.eu/tu1208), un'associazione internazionale non-profit nata come evoluzione della COST Action TU1208, ed Editor-in-Chief di Ground Penetrating Radar (www.gpradar.eu/journal), la prima rivista scientifica dedicata al georadar. Da aprile 2018 è Deputy President della divisione scientifica Geosciences Instrumentation and Data Systems della European Geosciences Union (www.egu.eu/gi). Lara Pajewski è molto attiva nell'organizzazione di convegni, scuole ed eventi di disseminazione dedicati al georadar; nel 2014 è stata co-Chair della quindicesima edizione dell'International Conference on Ground Penetrating Radar (GPR 2014) ed è Chair della prossima (decima) edizione dell'International Workshop on Advanced Ground Penetrating Radar (IWAGPR 2019). Maggiori informazioni e il curriculum si possono trovare qui: www.gpradar.eu/about/larapajewski.html

Consigliere

Pier Matteo Barone è attualmente adjunct professor presso l’American University of Rome. È risultato vincitore di un progetto FIRB (Futuro in ricerca 2012 – responsabile nazionale dr. Giuseppe Scardozzi, IBAM-CNR) come responsabile dell’Unità di Ricerca IGAG-CNR all’interno del progetto Marmora Phrygiae (studio dei cantieri antichi del mondo greco-romano, con particolare riferimento alla città di Hierapolis di Frigia in Turchia) ora concluso.

I suoi campi di ricerca sono la geofisica applicata all’archeologia, all’architettura, ai beni culturali ed al forense, con particolare riguardo all’utilizzo del georadar.

Ha al suo attivo varie campagne di scavo archeologico in Italia ed all’estero ed ha partecipato a varie investigazioni forensi collaborando con polizie in Italia ed all’estero; ha, inoltre, collaborato proficuamente con università e con vari centri di ricerca italiani e stranieri in ambito di geofisica applicata e metodologia della ricerca archeologica, archeologia del paesaggio, geoarcheologia, diagnostica sui beni culturali ed archeologia forense.

Ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale come professore associato sia in Fisica Applicata (02/D1) che in Archeologia (10/A1). È co-fondatore della piattaforma di esperti nota come Geoscienze Forensi Italia® e fa parte del comitato scientifico di diversi master e progetti.

Iscritto all’Albo C.T.U. del Tribunale Civile e Penale di Roma come perito geofisico ed archeologo ed iscritto all’Elenco degli Operatori Abilitati alla redazione del documento di valutazione archeologica preventiva nel progetto preliminare di opera pubblica (n. 472) certificato dal MiBACT.

Ha organizzato e co-organizzato varie conferenze italiane ed europee; inoltre, ha partecipato e presentato lavori a diversi convegni nazionali ed internazionali ed ha oltre 100 pubblicazioni sulle suddette tematiche.